venerdì 30 settembre 2016

TITO, piccola storia a buon fine


LUI CHI E'? 

SI CHIAMA TITO e ci manda un saluto dalla sua casetta!

Tito è stato un micio fortunato perchè rinvenuto alcuni mesi fa, quando aveva appena 1 mese di vita, all'interno del motore di un'auto e la signora che lo recuperò lo affidò a noi per trovargli una casa! 

La sua adozione è arrivata subito e vive da RE a Salerno! 

Ora ha 5 mesi e la nostra volontaria Kornelia è andato a trovarlo. Siamo felicissimi di vederlo in questa foto, sempre più dolce e sempre più bello!!!

Ciao Tito!! 



Obbligo del Microchip per cani


Il proprietario di un cane ha l'obbligo di iscrivere all'anagrafe canina il suo cucciolo entro dieci giorni dalla nascita o dall'adozione e di applicargli microchip entro i 60 giorni di vita, pratica che potrà essere effettuata esclusivamente dai veterinari ASL competenti per territorio e da veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all'anagrafe canina regionale. È necessario inoltre comunicare alla Asl lo smarrimento, il furto, la morte dell'animale o l'eventuale cessione. Anche i cani randagi devono essere identificati tramite l'iscrizione all'anagrafe, che deve avvenire a nome del Comune nel quale è stata compiuta la cattura.


Cos’è quindi il microchip per cane? E’ un semplice transponder, una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non provoca reazioni di rigetto al cane e non permette la penetrazione interna di liquidi organici. L’inserimento del microchip avviene con iniezione sottocutanea nella zona laterale del collo, a sinistra e per l’inserimento si utilizzano apposite siringhe monouso sterili.  Nel microchip per cane viene utilizzata la tecnologia R.F.ID. (Radio Frequency Identification): non emette nessuna onda, ha all’interno un chip “leggibile” solo da veterinari abilitati, canili e Asl muniti di apposito lettore di microchip per cane. Attraverso la lettura di  un codice univoco di 15 cifre: le prime tre riguardano la casa produttrice, le successive dodici identificano univocamente il singolo animale, si ha la possibilità di risalire al nome e alla residenza del proprietario. Il microchip per cane, inoltre,  è  condizione necessaria per viaggiare assieme al nostro amico a 4 zampe fuori confine.
Il microchip nei cani assolve a diverse funzioni:
  • permette di identificare il cane, indispensabile nel caso per esempio di vaccinazioni contro la rabbia;
  • permette di identificare i proprietari, prevenendo così i casi di abbandono,  severamente punibili dalla legge;
  • permette di identificare i cani smarriti e restituirli ai legittimi proprietari;
  • permette di combattere i furti o i rapimenti, il cane identificabile non è rivendibile e nessuno può appropriarsene liberamente.  

Per quanto riguarda il costo del microchip, è applicabile presso l’ambulatorio di qualsiasi veterinario della propria regione, abilitato a inserirli al costo di una visita, variabile a seconda della città e della regione. Altrimenti, ma solo entro il secondo mese di vita, è applicabile o gratuitamente o dopo pagamento del solo costo base del microchip dai Servizi Veterinari della vostra Asl di residenza. 
Dal momento in cui è stato registrato il cane, si è obbligati a comunicare all’anagrafe canina di competenza (regionale) le modifiche intervenute in relazione alla propria residenza. Nel caso in cui il vostro cane sia smarrito sarà molto più difficile risalire a voi. Stessa cosa nel caso in cui il cane cambi proprietario.
La mancata registrazione del proprio cane all'anagrafe canina, il mancato inserimento del microchip e altri inadempimenti, comportano  sanzioni abbastanza salate:  

  • Sanzioni Mancata iscrizione all’Anagrafe Canina Regionale
    da € 78,00 € 233,00
  • Sanzioni Omessa denuncia di scomparsa, morte e trasferimento di proprietà
    da € 78,00 € 233,00
  • Sanzioni Mancata iscrizione di cani provenienti da altre Regioni o dall’estero
    da € 78,00 € 233,00
  • Sanzioni Mancata applicazione del microchip entro il terzo mese di vita
    da 104,00 € a € 259,00

Per quanto riguarda i cani con vecchi tatuaggi (tatuaggi Asl, non Enci), se sono leggibili, non hanno necessità di inserire il microchip. Ma se il tatuaggio non è più leggibile, allora andrà messo il microchip segnalando sull’apposito certificato di microchip che il precedente tatuaggio non è più leggibile.



giovedì 29 settembre 2016

Sterilizzazione: un atto di responsabilità

Sempre più spesso i veterinari ed il mondo cinofilo in genere, si prodigano per far comprendere ai proprietari di cani l’importanza della sterilizzazione sia nel maschio che nella femmina. Vediamo perché.


La sterilizzazione è una procedura chirurgica che si intraprende nel cane maschio o femmina per evitare la fecondazione. Nel maschio e nella femmina le procedure sono evidentemente diverse e mentre nel cane maschio l’operazione consiste nell’asportazione chirurgica dei testicoli (castrazione), nella femmina consiste nell’asportazione chirurgica delle ovaie ed eventualmente dell’utero (ovariectomia o ovaristerectomia). Entrambe si svolgono in anestesia generale.
Sono tantissime le motivazioni che devono indurci a compiere questo atto di responsabilità! Una femmina sterilizzata si risparmierà tutte le problematiche legate alla gravidanza, oltre a tutte le malattie, più o meno gravi, legate all’utero e alle ovaie, le risparmierete anche le spiacevoli condizioni fisiche legate alle gravidanze isteriche, come produzione di latte, perdita di appetito e depressione.
La più spiacevole delle conseguenze per quanto riguarda le femmine, se si decide di non sterilizzare è sicuramente una: il tumore alle mammelle e l’incidenza di morte è molto alta. Con la sterilizzazione prepuberale (prima del primo calore), o comunque entro il terzo calore, il rischio si riduce praticamente a zero, ne è infatti considerata l’unica terapia preventiva! Ovviamente, con l’asportazione delle ovaie si elimina anche la possibilità di sviluppo di carcinoma ovarico e di altri tumori dell’organo.
Nei maschi le motivazioni che possono far decidere per la sterilizzazione sono diverse. Oltre che, come nella femmina, eliminare la possibilità di insorgenza di forme tumorali testicolari e ridurre ad una percentuale insignificante l’insorgenza di tumori prostatici, la castrazione incide in maniera significativa sul comportamento aggressivo del vostro cane maschio.
Una sterilizzazione del cane precoce riduce notevolmente l’incidenza di turbe comportamentali nell’adulto, diminuendone l’aggressività. Ciò faciliterà i rapporti del vostro cane con altri cani e a voi proprietari la sua gestione in libertà. Tuttavia bisogna ricordare che il comportamento animale non è dettato da una semplice risposta istintuale a stimoli ormonali, il carattere del cane è dato anche da diversi altri fattori come la capacità di apprendere e di ricordare le esperienze vissute. Sarà quindi di fondamentale importanza sterilizzarlo prima che “impari” comportamenti aggressivi legati alla maturità sessuale ed all’istinto di competizione per la femmina, o potrebbe riprodurli in seguito come ripetizione di comportamenti appresi anche se sterilizzato.





STERILIZZARE à un atto di responsabilità anche nei confronti del nostro gatto!
Si stima che una gatta in soli cinque anni riesca a dare origine ad una dinastia di migliaia di discendenti. La sterilizzazione contribuisce a far vivere più a lungo e in migliori condizioni di salute l’animale ed è uno strumento indispensabile per contrastare il randagismo.
Se sterilizzi il tuo animale darai una possibilità in più agli animali abbandonati di trovare una casa che li accolga.
Non si tratta di una scelta costosa: le spese sostenute per le varie gravidanze e per il mantenimento dei cuccioli sono a lungo termine superiori rispetto al costo dell’intervento.
Con la sterilizzazione vengono eliminati comportamenti indesiderati legati al calore (miagolare incessante, urinare in giro per casa…) a patto che l’intervento venga eseguito all’età giusta, in caso si attenda troppo si rischia che tali comportamenti permangono. Dopo la sterilizzazione il gatto si allontana meno da casa, riducendo così il pericolo di contrarre alcune pericolose malattie. La sterilizzazione precoce nella gatta riduce lo sviluppo dei tumori mammari e dell’utero, e di altre malattie legate al malfunzionamento delle ovaie, inoltre si evitano sofferenze al gatto e alla gatta, che desidera accoppiarsi ma non può perché gli viene impedito.
Il momento migliore per sterilizzare la gatta è poco prima che si presenti il primo calore, orientativamente  prima dei 6 mesi di età mentre nei gatti maschi, la castrazione viene consigliata dagli 8 mesi di età.

 


lunedì 19 settembre 2016

MACCHIA, 3 mesi, cerca casa

AGGIORNAMENTO 16/10/2016: ADOTTATA! 



MACCHIA è una dolcissima gattina recuperata piccolissima, due mesi fa, lungo una strada trafficata. In quel momento è stata fortunata a incontrare la volontaria che immediatamente l'ha soccorsa e continuerà ad occuparsi di lei fino all'adozione.



Ha circa tre mesi, è affettuosa, giocherellona e va d'accordo con cani e gatti. 
Si affida con controlli pre e post affido e libretto sanitario in regola. 

Per info inviare mail a infoaacli@gmail.com



domenica 4 settembre 2016

LILLY, gattina di 40 giorni


Può capitare che mentre torni a casa in auto, lungo una strada fuori mano e buia, all'improvviso qualcosa che si muove si ferma davanti ai tuoi fari e freni a tutta forza! 

Così è stata tratta in salvo lei, la piccola LILLY, questa minuscola gattina di circa 50 giorni che nemmeno sapeva di rischiare la vita in quel momento.
Era spaventatissima e disorientata quando è stata raccolta ma si è subito rassicurata al contatto umano. 
 

Una volta arrivata a casa della volontaria che si è resa disponibile ad accoglierla, ha mangiato con fame ed è stata trattata con antipulci. Il giorno dopo, sottoposta a controllo veterinario, è risultata in buona salute e pronta per trovare una buona famiglia.

Non c'è stato nemmeno il tempo di elaborare a far girare il suo appello perchè una nostra amica si è immediatamente innamorata di lei.


Dopo la prima vaccinazione, il 4 settembre, Lilly va via con la sua nuova mamma e noi siamo molto felici per questa storia a lieto fine.