lunedì 17 aprile 2017

Cassazione: i cani maltrattati vanno mantenuti dal Sindaco

Tale soggetto assume infatti una posizione di garanzia del benessere degli animali presenti sul territorio comunale
 

Articolo di Valeria Zeppilli
Fonte: Cassazione: i cani maltrattati vanno mantenuti dal Sindaco
(www.StudioCataldi.it)

L'ordinamento giuridico internazionale, prima, e quello interno italiano, poi, hanno negli anni attribuito un ruolo sempre più significativo agli animali da compagnia all'interno della società, riconoscendo ad essi la natura di esseri senzienti.

Una dettagliata ricostruzione delle diverse tappe del percorso che ha portato all'affermazione di una serie di importanti diritti degli amici a quattro zampe e non solo è stata recentemente fatta dalla Corte di cassazione, con la sentenza numero 18167/2017 dell'11 aprile (qui sotto allegata), nell'ambito di un procedimento avente ad oggetto la corretta individuazione del soggetto competente a provvedere in materia di animali sequestrati a seguito di maltrattamenti, una volta che sia stata disposta la loro confisca.

In generale, infatti, l'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale prevede che gli animali oggetto di sequestro o di confisca vadano affidati a quelle associazioni o a quegli enti che ne facciano richiesta e che diano garanzie di poterli tenere in modo adeguato. Se, però, questi soggetti manchino, per i giudici è il sindaco che deve mantenere gli animali maltrattati.

Per la Corte, infatti, sono diverse le norme la cui lettura in stretta connessione tra loro rende chiara la posizione di garanzia ricoperta dal sindaco rispetto agli animali presenti sul territorio comunale, del cui benessere egli è direttamente responsabile, dalla quale deriva l'obbligo di far fronte al loro mantenimento in caso di confisca.

Tale obbligo non può, invece, essere ricondotto in capo allo Stato che è gravato solo delle spese di custodia nel corso del procedimento e del processo penale e che perde ogni responsabilità dopo il passaggio in giudicato del provvedimento che ha disposto la confisca.




sabato 8 aprile 2017

Una giornata in fattoria


Trascorrere una giornata a contatto con la natura ci rigenera, ci rasserena, ci rilassa, ci fa riflettere, ci emoziona! 



La nostra Associazione AACLI, in data 8 aprile 2017, ha trascorso una giornata presso la fattoria “Il Mondo di Heidi” dove ognuno di noi è rimasto affascinato non soltanto dai tanti animali accuditi con amore e disponibili al contatto umano, ma anche dalle loro storie molto spesso abbastanza tristi che fortunatamente hanno trovato un risvolto sereno in fattoria. 



Le fattorie didattiche sono dei posti magici dove bambini e adulti possono entrare a contatto con la natura per scoprire i bellissimi colori che cambiano durante le 4 stagioni.  In primavera, quando la natura si risveglia, oltre a offrirci uno spettacolo di colori con i suoi alberi fioriti e i tanti fiori che sbucano nei prati, si manifesta anche con altre meraviglie, come la nascita di una nuova vita che mentre ci affascina è lì a dimostrarci quanto sia grande e profondo  l’amore di una mamma per il suo cucciolo.  




Osservando gli animali che vivono e si riproducono in un ambiente sereno, si impara a conoscerli con le loro caratteristiche e porgere una mano per accarezzarli o donargli cibo è un passo importante per stabilire con loro un contatto di amicizia lasciando alle nostre spalle qualsiasi timore. Noi siamo rimasti emozionati da mamma capra che nutre i suoi piccoli, dalle piccole caprette che giocano tra di loro saltellando e da tanti altri animali che si avvicinano incuriositi alla mano che porge del cibo. 

 

La nascita di una nuova vita è sempre una grande meraviglia della natura e siamo stati fortunati a incontrare mamma coniglio con i suoi piccoli nati da un giorno, mamma gatta con i suoi cuccioli nati da una settimana e tanti nidi nascosti tra il fieno e i cespugli. In questo periodo ogni animale, anche il più piccolo, è  impegnato in quello che è il miracolo della riproduzione e della vita.


 

Chi si prende cura di loro è pronto a raccontarci la storia di ogni animale che è stato accolto, reduce da un abbandono, da un maltrattamento e perfino scampato al macello grazie a chi ha voluto salvargli la vita affidandolo alla fattoria. Curare tanti animali è un lavoro che impegna tantissimo perché bisogna nutrirli più volte al giorno, pulire stalle e recinti, ma chi lo fa con amore porta negli occhi la gioia di vederli sereni distesi  al sole o a brucare l’erba.  


      
 

 

Tra gli animali abbandonati dalle loro famiglie troviamo coniglietti, tartarughe, criceti, pesciolini, paperotti, pappagallini, pulcini e gattini. Molto spesso regaliamo questi piccoli animali ai bambini soltanto per soddisfare un loro capriccio senza pensare che qualsiasi animale comporta un impegno. Quando l’impegno diventa una difficoltà che non si riesce o non si vuole più gestire, il piccolo animaletto viene affidato ad altri che hanno uno spazio per poterlo accudire. 

 

In questa fattoria, a distanza di tempo, sono state accolti tantissimi animaletti abbandonati dalle loro famiglie. Troviamo le tartarughe che vivono in un laghetto come i pesciolini e i paperotti ormai diventati adulti. Anche i pulcini abbandonati sono diventati grandi e passeggiano tra le caprette mentre i pappagallini si godono il fresco e svolazzano nella loro voliera. I gatti hanno trovato un posto tutto per loro e accettano volentieri le carezze da tutti.  

 

 
 

Molti bambini non hanno avuto più la possibilità di condividere le loro emozioni con un piccolo animali in casa e tanti altri non hanno mai vissuto questa bellissima esperienza. Ricordiamo ai genitori che gli animali aiutano il bambino a manifestare i propri sentimenti, anche quelli più nascosti, inconsci ed è per questo altamente terapeutico per  quanti hanno difficoltà a manifestare le proprie emozioni. Ma non solo. Entrando a contatto con gli animali i bambini  impareranno a considerarli esseri senzienti e non giocattoli senza vita, svilupperanno quel senso di empatia, poi il rispetto e l’amore faranno tutto il resto. 
Noi siamo ritornati a casa sereni e arricchiti da questa esperienza che ripeteremo nel tempo. 

 
 
 
 
 
 



 

lunedì 3 aprile 2017

PASQUA 2017, CHE SIA UNA PASQUA DI VITA!



Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali costretti ai lunghi "viaggi della morte", agnellini strappati alle madri che continueranno a cercarli, stipati in camion strapieni, in condizioni insostenibili … unica destinazione macello, dove per loro non ci sarà scampo!



Tutto questo, perché? Salvarli è facile: cominciamo a dire basta alla tradizione di mangiare l’agnello e mettiamo sulla brace una bella grigliata di verdure! Lasciamo vivere queste splendide creature figlie della vita.



Impariamo e guardare gli animali non nel nostro piatto, ma ogni volta che crescono felici nei prati e giocano tra di loro come giocano i nostri bambini con gli amici. 



Gli animali sono eterni bambini, sono tutti uguali, uguali al cane o gatto che hai a casa o che incontri a casa di un tuo amico. 


Tutti gli animali provano sentimenti: paura, dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c'è giustificazione per ammazzarli. Impariamo a rispettarli e ad amarli!

Buona Pasqua a chi rispetta la vita!